Il televisore poggiava su una scrivania obliqua a causa del pavimento in falsopiano. Il telecomando, non ho prestato attenzione al telecomando.
In bagno nessuna traccia di moquette, in compenso un tubo incastonato nel soffitto ha cominciato a perdere acqua intorno alle cinque e mezza; per mia fortuna all'altezza della doccia.
Trascino la valigia verso l'ingresso dell'ostello: alla mia destra una tipica vacca inglese ha la minigonna e le tette esageratamente gonfie. Fuma e io tiro dritto.
Il viaggio è stato estenuante e ora, dopo aver abbandonato la mia camera ne ho subito trovato un'altra, certo più confortevole. Ma non la sento mia, e non lo sarà se non per le prossime due settimane. Poi dovrò trovarne un'altra ancora e quando forse inizierò a sentirmi a casa dovrò tornare a Cagliari per altre due settimane. Insomma, si prospetta un mese niente male. Vagabondo 2.0.
Oggi ho la sindrome da primo giorno. Quella che chi mi conosce (?) sa bene fa parte della mia storia. Domani passerà? Di norma lo fa. Ma se non lo facesse?
Se anche domani vedessi il corso come un palliativo, se anche domani spendessi i soldi di mio padre senza riuscire a non farmelo pesare, se anche domani mi mancassero i miei amici e la mia terra, se anche domani non riuscissi a vedermi lontano da Casa, se anche domani mi trovassi a piangere...cosa succederebbe? Prenderei l'ennesima decisione con la pancia, quella di tornare? Oggi non mi sento di escluderlo. Ma oggi è solo il primo giorno.
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